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Le macro del Sender Policy Framework (SPF) spiegate

Le macro del Sender Policy Framework, o macro SPF, vengono utilizzate in un record TXT SPF per renderlo più dinamico e scalabile, garantendo un’autenticazione e una sicurezza delle email ottimali. Una macro SPF definisce sequenze di caratteri che vengono sostituite con i metadati di ogni messaggio sottoposto alla validazione SPF.

Questo concetto promuove l’idea di generare un record Sender Policy Framework semplificato, privo di stringhe lunghe e complicate. Comprendere i diversi tipi di record SPF aiuta a decidere quando le macro valgono lo sforzo. In alcune situazioni, i meccanismi, i qualificatori e i modificatori non sono sufficienti, e le macro SPF devono essere utilizzate per istruire i server dei destinatari sulla gestione di potenziali email fraudolente inviate dal vostro dominio.

Sender Policy Framework

Immagine tratta da gulfsouthtech.com

Sono contrassegnate da un segno di percentuale (%) e sono composte da due o più lettere, modificatori e delimitatori. Le macro del Sender Policy Framework vengono valutate e sostituite con i valori corrispondenti al momento dell’autenticazione delle email presso il destinatario.

%s e %d rappresentano rispettivamente l’indirizzo del mittente e il nome di dominio associato all’identità verificata. D’altra parte, modificatori come r, l o o vengono impiegati per estrarre elementi specifici dell’indirizzo o del dominio.

Tipi di macro del Sender Policy Framework

Le macro SPF sono identificate da singole lettere o caratteri univoci racchiusi tra parentesi graffe { } e preceduti dal simbolo di percentuale (%), che indicano componenti distinti all’interno del vostro record SPF. Queste sono le macro fondamentali:

  • %{s}: la macro “s” indica l’indirizzo email del mittente, come esemplificato da Sam@domain.com.
  • %{l}: utilizzata per indicare la parte locale del mittente, come mostrato da “Sam”.
  • %{o}: designa il dominio del mittente, come “domain.com”.
  • %{d}: analoga a “o”, questa macro rappresenta il dominio di invio autorevole, che di norma coincide con il dominio del mittente, sebbene possano esistere eccezioni.
  • %{i}: viene impiegata per estrarre l’indirizzo IP del mittente del messaggio, ad esempio 503.0.123.7.
  • %{h}: la macro “h” rappresenta il dominio HELP/EHLO.

Esistono numerose macro aggiuntive che potete specificare nel vostro record, ma qui abbiamo elencato alcune di quelle più comunemente utilizzate.

Spf Record Check 1

Casi d’uso delle macro del Sender Policy Framework

In linea con le aspettative dei proprietari di dominio riguardo ai protocolli di sicurezza delle email, le macro SPF possono semplificare un’infrastruttura di autenticazione delle email e ridurre le dimensioni del record TXT SPF. Ecco alcuni scenari tipici in cui le macro vengono introdotte in un record SPF:

1. Aziende con un’infrastruttura multi-dominio

Sebbene le macro SPF siano particolarmente adatte alle organizzazioni di livello enterprise che gestiscono più domini, rimangono uno strumento prezioso per organizzazioni di qualsiasi dimensione. Le macro offrono una flessibilità notevolmente maggiore e migliorano l’efficienza dei record SPF rispetto alle tecniche di flattening convenzionali. Questo garantisce il corretto funzionamento dell’SPF anche in complesse configurazioni multi-dominio ed elimina la necessità di creare più record SPF. Rispetto al flattening convenzionale, le macro possono anche aiutarvi a evitare gli errori di troppe ricerche DNS.

2. Grandi infrastrutture email

Le organizzazioni che gestiscono sistemi email complessi potrebbero ritenere necessario incorporare diversi meccanismi SPF, e l’approccio più efficiente consiste nell’utilizzo delle macro SPF. Queste macro consentono di stabilire riferimenti ai meccanismi, evitando così che il record SPF diventi eccessivamente lungo e mantenendolo entro il limite prescritto dall’RFC di 512 ottetti. Per i team che preferiscono non gestire tutto questo manualmente, un servizio automatico di SPF flattening mantiene il record compatto al posto vostro.